Storie

La stampa delle tele artigianali di Romagna

Tra i prodotti artigianali più conosciuti ed apprezzati della Romagna meridionale ci sono senza dubbio le tele stampate a ruggine, tramite l'impiego di stampi incisi, intrisi nel colore e battuti col mazzuolo.

Andiamo allora a scoprire di più su questa tradizionale tecnica artigianale: origini e tecniche, disegni caratteristici, laboratori visitabili..e qualche trucchetto per non farsi ingannare!  

Le origini di questa arte manuale si perdono nei tempi e sono riconducibili all'artigianato povero, legato al mondo rurale e contadino: stampi in legno, colori ottenuti dalla ruggine, tela ricavata dalla canapa coltivata nei campi e tessuta dai telai casalinghi.

Gli stampi sono realizzati preferibilmente in legno di pero, non solo perché è un materiale facilmente reperibile nelle campagne romagnole, ma anche perché è un legno morbido, adatto all'incisione tramite scalpello e resistente ai colpi del mazzuolo.

I disegni più classici sono i motivi floreali (foglie, tralci di vite, grappoli d'uva, spighe, fiori, melograni..) e animali (galli, grifoni, buoi, fagiani, uccelli..), anche se non mancano elementi della vita quotidiana contadina e forme geometriche. Ogni stamperia ha il suo patrimonio di matrici, spesso realizzate all'interno della bottega dal proprietario stesso; alcune presentano disegni del tutto originali, altre disegni simili nei soggetti ma differenti nell'interpretazione.

La pasta colorata più tradizionale è quella ottenuta dalla ruggine, che assume le famose sfumature dall’arancione all’ocra. La ruggine viene ricavata dal ferro ossidato con aceto di vino, a cui viene aggiunto solfato di ferro e farina di frumento. Questi sono gli ingredienti di base, ma le loro proporzioni variano da una stamperia all’altra, e ogni stampatore custodisce gelosamente la propria ricetta! Altri colori (ottenuti da paste a base minerale) molto diffusi sono il blu e il verde in varie gradazioni, e il “rosso antico". Veniamo ora al procedimento: la pasta colorata viene stesa su un tampone mentre la tela da stampare è posta su un bancone opportunamente imbottito. Si intinge lo stampo nel tampone e quindi lo si applica sul tessuto: la mano sinistra blocca con fermezza lo stampo, mentre la destra impugna un mazzuolo di circa 3 o 4 chili che, con gesti rapidi e precisi, va a percuotere lo stampo con tre colpi decisi...E via così, per accostamento delle matrici, fino al termine della decorazione desiderata. Il telo viene quindi posto ad essiccare, per poi essere immerso in un bagno di fissaggio con soda caustica, un tempo ottenuta con cenere ed acqua. Infine il telo viene lavato per eliminare l’eccesso del colore e nuovamente steso ad asciugare.

Ma come possiamo riconoscere l’originalità di queste tele stampate? Ecco qualche piccolo consiglio per verificare se la nostra tela è stata davvero prodotta secondo la tecnica artigianale doc!  Come prima cosa, controllate che il disegno e il colore della stampa siano leggibili anche sul rovescio della tela; è proprio sul rovescio che risultano maggiormente percepibili le piccole disomogeneità ed imperfezioni dovute alla manualità dell'operazione. Una stampa fatta a mano deve presentare delle lievi sfasature, dovute alla composizione per accostamento degli stampi, e anche la ripetizione dello stesso disegno può presentare qualche differenza tra una stampa e l’altra. Attenzione anche al colore: quello delle stampe industriali si riconosce perché è piatto ed uniforme, mentre quello stampato a mano è necessariamente soggetto a sfumature e ad una distribuzione del colore disomogenea. Insomma, ogni tovaglia, canovaccio, tovagliolo è un vero e proprio pezzo unico, che nessuna produzione industriale, per quanto pregiata, potrà mai equivalere!

Per proteggere l’unicità e l’originalità di questa arte artigianale, nel 1997 un gruppo di artigiani riminesi si è unito ai titolari di altre botteghe della Romagna, dando vita all'Associazione Stampatori Tele Romagnole. L'Associazione è costituita dall'unione delle stamperie che continuano ad utilizzare il procedimento produttivo tradizionale e vuole garantire il rispetto di tale metodo, tutelandoci così dalle contraffazioni e salvaguardando le botteghe storiche, che oggi sono circa una decina. Potete riconoscere le tele prodotte da queste stamperie dall’etichetta, sulla quale è rappresentato il marchio dell’Associazione.

Se siete curiosi di scoprire dal vivo la lavorazione delle tele, sappiate che molte di queste botteghe sono felici di aprire i propri laboratori ai visitatori! 

A Santarcangelo di Romagna, per esempio, si trova uno dei più antichi laboratori di questo tipo, la Stamperia Marchi. Qui viene tutt’oggi utilizzato un gigantesco mangano del 1633, unico al mondo per dimensioni e peso. I proprietari effettuano visite guidate per gruppi o singoli su richiesta, tramite compilazione di un modulo online.

Altri laboratori che trovate anche online sono: Pascucci, Olivetti e Braghittoni.

 

Autore

Elisa Mazzini
Elisa Mazzini

Le mie radici sono a Bologna ma amo viaggiare, sia fisicamente che con l'immaginazione, grazie a libri e film. @lelimaz

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